Come era il campanile

Raccontiamo ora le vicende del vecchio campanile costruito nel 1781.

Dovete sapere che tra le tante cartoline illustrate di Venezia ce n’è una che ci mostra un ammasso di macerie provocate dallo sprofondamento del campanile di San Marco nel gennaio del 1902.

Così si legge nella storia di San Bortolo:

“Crollato fatalmente il campanile di San Marco di Venezia, uno squilibrio generale viene diffuso a tutti i campanili d’Italia e specialmente del Veneto, squilibrio che prese il nome di campanilite; Solesino e San Bortolo furono i primi ad atterrare le loro torri. Il sottoscritto, è Don Sante Piva che scrive, quando nell’autunno del 1903 fu atterrato il campanile di San Bortolo. Misurava circa 20 metri ed era attaccato alla chiesa.”

Quindi la paura dei crolli fa distruggere l’antico campanile della nostra chiesa.

Nel 1904, Don Girolamo Marighello, decideva di iniziare i lavori per un nuovo campanile. Le fondamenta vengono gettate nel terreno attiguo alla chiesa, terreno regalato dal signor Bonetti di Este divenuto proprietario del beneficio. Per le fondamenta si spesero lire 2000.

Parlando del campanile il pensiero corre alle campane. Eccovi alcune curiosità: la più grossa pesa 3 quintali e venne fabbricata nel 1853; la mezzana 2 quintali e porta la data del 1783; la più piccola pesa 1,5 q ed è la più scolpita e venne fusa nel 1891.

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